lunedì 27 febbraio 2017

The Piemonte within



English version below
In molti mi chiedono quali siano le mie voglie alimentari in gravidanza. Beh, devo confessare che non ne ho avute molte. Sicuramente, nella lista dei cibi desiderati ci sono tutti quelli che non posso mangiare ora: prosciutto crudo, speck, affettati vari, formaggi erborinati, tartare di carne, sushi etc etc...E' comunque vero che i miei gusti alimentari sono un po' cambiati e prediligo alimenti che, prima, snobbavo completamente. Uno di questi era la carne che, prima della gravidanza, compariva nella mia dieta una, massimo due volte al mese. Mi sono poi ritrovata alla ricerca di sapori piu' forti, sapidi...tipo quelli della bagna cauda piemontese o delle salse tonnate, sara' l'influenza del DNA del marito?!?!? :) 
E, dunque, l'altra domenica (si si, sempre quella della bufera di neve) ho soddisfatto i miei desideri alimentari con un bel vitello tonnato. Quando ero piccola, era uno dei mie piatti preferiti. Era anche la strategia di mia madre per riciclare l'arrosto del giorno prima (che i piemontosi doc non me ne vogliano :P)  e, francamente, lo ricordo come una delle cose piu' buone che preparasse in cucina. Sebbene, sempre in infanzia, abbia trascorso le vacanze estive in Valsesia, nella casa dei parenti novaresi, non ricordo di grandi interazioni con la cucina piemontese. Dovete capire: arrivava la ghenga dei toscani che si impadroniva della cucina e i miei zii dovevano (non cosi' a malincuore, per la verita') alzare le mani in segno di resa ;)
Per un vero e proprio approccio con la cucina del Piemonte, ho dovuto aspettare di incontrare mio marito: piemontesissimo, legato al territorio ed ai sapori della sua regione, ma che apprezza comunque tutte le cucine, se fatte con sapienza e con gli ingredienti giusti. Ora, bisogna dire che anche lui non era proprio "esperto" di come si cucinano i piatti piemontesi. Cosi' ci siamo fatti passare un po' di ricette dalla mamma e dalla nonna, sperimentando bagna cauda, acciughe al verde, gnocchi alla bava, fonduta (evviva la leggerezza!) e chi piu' ne ha, piu' ne metta. E tra tutte le ricette, le mie preferite sono sempre quelle in cui c'e' quel contrasto mare-terra, come la bagna cauda o il vitello tonnato, capici di trasportarti dal Monviso alle Cinque Terre in un battito d'ali. 

Vitello tonnato
Dosi: per 4-5 persone

-500-600 g di vitello (tondino, girello)
-1 carota
-1 cipolla piccola
-1-2 gambi di sedano
-2-3 foglie di alloro
-4 chiodi di garofano
-350 mL di vino bianco
-1 L d'acqua
-sale qb
-olio evo qb

Per la salsa:
-2 uova sode
-5 acciughe sott'olio (sgocciolate)
-160 g di tonno in olio d'oliva (sgocciolato)
-14 capperi
-2-3 cucchiai di brodo di cottura

Mettete un paio di cucchiai d'olio in una pentola, fate scaldare e rosolatevi il vitello da tutti i lati. Aggiungete la carota, la cipolla ed il sedano puliti e tagliati a pezzi grossolani. Versate il vino bianco e l'acqua che dovranno coprire il vitello. Aggiungete un paio di prese di sale, l'alloro ed i chiodi di garofano e portate a bollore. Lasciare cuocere a fuoco basso per un paio d'ore. Togliete il vitello dal fuoco, recuperate il brodo di cottura e preparate la salsa. Frullate le uova, le acciughe, i capperi in un frullatore (io ne ho usato uno ad immersione) aggiungendo un paio di cucchiai di brodo di cottura per diluire un po'. Tagliate il vitello a fette sottili e versateci sopra la salsa. Sevite freddo o tiepido, come antipasto o come secondo.


People often ask me which are my pregnancy cravings. I must say I didn't have many. Surely, I can't wait to eat all the food I can't have now: cold cuts, sushi, meat tartare, etc. etc...It is true that my food preferences have changed though, and my diet as well. For example, I feel eating much more meat than I was used before and I am searching for stronger and salty flavors, as those of certain Piedmotese dishes (as bagna cauda or vitello tonnato) prepared with tuna and/or anchovies...maybe beacause of my husband's DNA?!?!? :) 
Eventually, last Sunday (still the one of the snow storm), I filled my craving by cooking an indulgent vitello tonnato (hard to translate...in English, it sounds something as tuna veal). It was my favourite dish when I was a kid. It was also my mom's strategy to recycle roast beef and, honestly, I remember that as one of the best thing she ever cooked. Although, when I was a kid, I was used to spent part of my summer on Piedmont mountains, at my relative's villa, I never really got in touch with the Piedmontese cuisine. Try to understand: the gang of Tuscan relatives used to take possession of the kitchen and my Piedmontese relatives had no choice but surrendering to us (not so sadly though) ;)
But I had to meet my husband to fully understand the Piedmontese cuisine and learn about all its flavors and richness. To be honest, even my husband wasn't very capable of cooking his traditional dishes (on the other hand, he has been always great in the tasting part ;)). So, we asked his mom and grandma for a few recipes and we started to experiment together. The interesting aspect of Piedmontese cuisine is the combination of fish, often anchovies and tuna, with meat or other flavors that belongs more to the mountains (as for vitello tonnato or bagna cauda). And, honestly, among all recipes, those are the ones I prefer.

Vitello tonnato
Doses: for 4-5 persons

-500-600 g of veal (e.g. rump cut)
-1 carrot
-1 small onion
-1-2 stalks of leek
-2-3 bay leaves
-4 cloves
-350 mL of white wine
-1 L of water
-2-3 pinches of salt
-2-3 tbs of extra virgin olive oil

For the tuna sauce:
-2 hard-boiled eggs
-5 anchovies in olive oil (drained)
-160 g of tuna in olive oil (drained)
-14 capers
-2-3 tbs of broth coming from the veal

Pour the oil in a pot and warm it up. Add the veal and let it brown on all sides. Add the onion, the carrot and leek, which you formerly peeled and cut in chunks. Pour the water and the white wine, which should completely cover the meat. Add the salt, the bay leaves and the cloves, and bring the liquid to boil. Cook under low flam for about 2 h. After that, turn the flame down, let the veal cool down and collect a few tsp of broth. Prepare the tuna sauce: blend the eggs, anchovies and capers in a food processor (I have used an immersion blender), and adjust the density by adding 2-3 tbs of veal broth. Cut the veal in thin slices and pour the sauce on the top of them. Serve cold or lukewarm as starter or main course.





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